Pilates

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“Il metodo Pilates (detto anche semplicemente Pilates) è un sistema di allenamento sviluppato all’inizio del ‘900 da Joseph Pilates.

Traendo ispirazione da antiche discipline orientali quali yoga e Do-In, (Giappone), Pilates chiamò il suo metodo Contrology, con riferimento al modo in cui il sistema incoraggia l’uso della mente per controllare i muscoli.

Il metodo pilates è un programma di esercizi che si concentra sui muscoli posturali, cioè quei muscoli che aiutano a lavorare con la forza di gravità e sono essenziali a fornire supporto in particolare alla colonna vertebrale. Il metodo è indicato anche nel campo della rieducazione posturale e della riabilitazione post-traumatica. In particolare, gli esercizi di Pilates si basano sull’uso del respiro consapevole e volontario e sull’allineamento di tutta la struttura, rinforzando i muscoli situati più in profondità nel tronco, molto importanti per aiutare ad alleviare e prevenire dolori e disturbi alla schiena, alle spalle e in generale a tutto il corpo.

Il metodo lavora centralmente sulla tonificazione e sul rinforzo di quella che lo stesso Pilates definì “Power House”, che comprende tutti i muscoli addominali più superficiali (retto, obliqui e trasverso), i muscoli psoas, quelli del pavimento pelvico, adduttori, glutei, ischiocrurali e i muscoli paravertebrali: in definitiva, tutti i muscoli che connettono il bacino e gli arti inferiori con il tronco.”

da wikipedia

A differenza di molti tipi di ginnastica, il metodo Pilates segue rigorosamente princìpi fondati su una precisa base filosofica e teorica. Non si tratta quindi di un semplice insieme di esercizi, ma di un vero metodo che si è sviluppato e perfezionato in più di sessanta anni di pratica e di osservazione. La versatilità della tecnica ha permesso il suo utilizzo in campo riabilitativo.
Nel metodo la posizione e il movimento di ogni parte del corpo sono estremamente importanti e il corpo si muove come un sistema integrato. Quanto più correttamente si usa il corpo nel corso degli esercizi, tanto più correttamente verrà usato in qualsiasi altra circostanza: la postura migliora e scompaiono rigidità e tensioni, nonché i problemi della schiena derivanti da una postura scorretta.
L’obiettivo del metodo Pilates consiste nel portare l’individuo a muoversi in economia, grazia ed equilibrio attraverso il rispetto dei princìpi base che costituiscono la tecnica:

Concentrazione

Attenzione richiesta in quanto ogni esercizio coinvolge tutto il corpo, non singoli distretti muscolari. Diventa fondamentale la consapevolezza della postura durante l’esecuzione dell’esercizio. Inoltre, concentrandosi sui movimenti, la mente si distacca dalle preoccupazioni e dalle ansie fino a raggiungere un profondo rilassamento

Controllo

Attraverso la concentrazione si deve arrivare ad avere il totale controllo di ogni gesto, attivando così una adeguata consapevolezza che evita gli infortuni
Fluidità del movimento: nessun movimento viene eseguito in modo rigido o contratto, né troppo rapido o lento. In ogni movimento ci deve essere armonia, grazia e fluidità, unite al controllo del corpo. Secondo Pilates la fluidità dei movimenti è legata anche alla forza del baricentro.

Precisione

La mancanza di controllo di ogni minimo gesto porta inevitabilmente a una scorretta interpretazione ed esecuzione dell’esercizio. Dalla precisione dei movimenti ha origine il bilanciamento del tono delle varie regioni muscolari che si traduce, nella vita di tutti i giorni, in grazie ed economia di azione.

Respirazione

inspirazione ed espirazione fluide e complete sono parte integrante di tutti gli esercizi. Il respiro deve essere coordinato con i movimenti; per questo ogni esercizio del metodo Pilates è accompagnato da precise indicazioni per una corretta respirazione, che va rieducata per liberare la massimo il diaframma.

L’inventore del Metodo: Joseph Pilates

Pilates nacque a Dusseldorf, in Germania, nel 1880. Da bambino aveva una salute molto cagionevole: soffriva di asma, febbre reumatica e rachitismo. Determinato a superare la sua fragilità e a sviluppare un corpo sano e forte, Joseph Pilates studiò e fece molta ginnastica, anche quella che oggi potremmo definire “body building” e praticò sport, tra cui immersioni subacquee. Attraverso i suoi esercizi atletici fu in grado di sviluppare non solo un fisico sano, ma anche forte e modellato, tanto che fece da modello per disegni di anatomia.

Nel 1912 si trasferì in Inghilterra e frequentò dei corsi per divenire ispettore a Scotland Yard. Ma, quando iniziò la guerra, a causa della sua nazionalità, fu internato a Lancashire e poi nell’Isola di Man. Pilates passò questi anni di internamento aiutando nell’infermeria del campo e sviluppando e affinando le sue tecniche. Progettò e realizzò attrezzi modificando i letti dell’infermeria per permettere anche ai feriti di esercitarsi. Le versioni moderne di tali attrezzi sono ancora presenti nelle macchine utilizzate negli Studi Pilates.

Alla fine degli anni ’20, Pilates emigrò negli Stati Uniti dove aprì uno studio che divenne ben presto famoso presso danzatori, attori, ginnasti ed atleti. Scrisse numerosi libri sul fitness, ma non scrisse mai un “programma di training ufficiale”. Il risultato è che ora vi sono numerose versioni diverse del suo leggendario metodo.